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MARZO TRA LE RIGHE

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Una passione viscerale per la letteratura, per il cinema e per le donne. Libero Marsell ci fa vivere la propria formazione da bambino fino all’età adulta in un viaggio che attraversa 2 decenni e si muove leggero, poetico e spesso emozionante tra Parigi e Milano.

Di scabroso c’è veramente poco. Sì, racconta in prima persona e con minuzia di dettagli le proprie esperienze sessuali, ma è più una scusa per parlare di sentimenti e di bellezza.

In pratica l’alter ego di Houllebecq

Atti osceni vive l’amore e il sesso come spinta verso la vita e i suoi dubbi, le sue scelte e le sue difficoltà lo avvicinano sempre di più al cuore del lettore fino a rivelarsi una voce familiare, intima.

CITAZIONE: Le dissi che non capivo. La chimica non era attrazione, nemmeno complicità, nemmeno legame: consisteva nel ribollimento ormonale senza spiegazione. La chiave di tutto era: senza spiegazione. Al di là del viso, del corpo, dell’odore, da qualche parte in qualcuno resisteva un campo energetico che manipolava le scintille cerebrali. Quelle del finire a letto.

Il maestro Borges tiene un ciclo di lezioni sul tango. Se non fosse ambientato negli anni 60, le sue lectures oggi sarebbero un podcast da ascoltare in poltrona con una musica di Carlos Gardel in sottofondo.

Tipo Barbero, ma 50 anni prima

Borges ha la rara dote di raccontare partendo dal basso. É una visione colta e ampia, ma che tocca indiscriminatamente il villano e l’accademico.

In queste lezioni ci parla di un mondo lontano e affascinante: l’Argentina di fine 800 e inizio 900. Ci svela la nascita del tango tra guappi, carcerati, immigrati, persone ai margini e la sua inarrestabile ascesa a ballo popolare e passionale.

Il tango è una cultura e in quanto cultura si esprime con una lingua propria: il lunfardo.

CITAZIONE: Dal 1900 o 1890 e rotti fino al 1910 erano però successe altre cose nel tango. Innanzitutto abbiamo un nuovo strumento, uno strumento che oggi appare inseparabile dal tango, il bandonèon, sconosciuto invece alle prime orchestre, composte da flauto, piano, violino e cornetta.

Un viaggio infinito attraverso l’America più sconosciuta (il titolo non sarà mica un caso…).

David Bell, protagonista del primo romanzo di DeLillo, è un giovane di successo che lavora nel mondo della televisione. A un certo punto sbrocca, un po’ come ha fatto Don Draper in Madmen, e decide di partire in camper con una videocamera e 3 amici a filmare l’America lontana da sceneggiature e produzioni.

Il risultato è una narrazione fitta immersa negli anni 60/70 in cui i moti di ribellione e il conformismo vanno a braccetto. Forse è un po’ il topos della narrativa americana o forse è un po’ la tensione tra gioventù ed età adulta. Non saprei. Ad ogni modo il romanzo è potente e la scrittura di DeLillo è caustica.

Stesso filone di Kerouac, ma qualche anno dopo

CITAZIONE: Agli uomini piace sentirsi narrare la sconfitta, il fallimento, la caduta, la perdizione altrui; li rende più forti. E le donne hanno assoluto bisogno di sentirsi raccontare le vicende delle anime sconfitte, perché in esse ritrovano la speranza di poter fare da madre a una creatura sofferente.

Della serie quanto è frustrante pensare che hai preso 30 all’esame di economia aziendale, quando alla fine ti ricordi poco o niente di quello che hai studiato.

Non lasciatevi ingannare dalla collana for dummies. Non è per inetti e non c’è da vergognarsi a comprarlo.

In un mondo governato da bilanci, azioni, PIL, disavanzo e scandali finanziari, forse farsi un’idea di come sono strutturati i conti di una società può essere utile: per investire, per conoscere meglio l’azienda in cui si lavora o anche semplicemente per capire.

Il manuale è molto interessante e di facile comprensione. Mette in evidenza un aspetto che talvolta è sottovalutato: lo storytelling ha permeato la contabilità aziendale fino all’osso. La necessità di apparire belli agli occhi degli investitori ha aperto la strada al marketing dell’investor relations.

I dati non sono oggettivi: vanno interpretati e possono essere letti a convenienza

CITAZIONE: Ci sono società che spendono milioni per realizzare bilanci sfavillanti con pagine disseminate di immagini dai colori accattivanti, mentre altre società preferiscono dar loro un aspetto più sobrio, lasciando le foto in colori neutri o in bianco e nero.

Categoria libri che non riesci a smettere di leggere. Non è un romanzo ma è scritto divinamente. È un reportage, ma carico di aneddoti e sfumature. Ritrae la Silicon Valley, ma non si ferma alle startup e alle aziende high-tech.

L’autore (bresciano di origine e questo già me lo rende simpatico) racconta di numerosi viaggi in California con interviste a guru del mondo tecnologico, magnati in pensione, scrittori di fama mondiale…eccetera. Ci mette un po’ di tutto e lo fa bene, senza peli sulla lingua e con un piglio superspavaldo.

La fotografia di un altro mondo

CITAZIONE: Il fatto che tutte le invenzioni più innovative del globo siano create nel raggio di cinquanta chilometri da casa è parte dell’ebbrezza siliconvallica.

Molti comunque ci provano: arrivano coi risparmi della nonna, mettono su la startup, falliscono, vanno a fare i camerieri, ripartono. Non se la dimenticheranno mai tutta questa meraviglia.

Che effetto fa rileggere un libro che hai letto 15 anni fa?

L’ho ripreso in mano perché nel libro supra (Steve Jobs non abita più qui) Bret Easton Ellis viene intervistato e quindi mi è venuta la curiosità di rileggere questo romanzo d’esordio che l’ha catapultato nell’olimpo degli autori mondiali.

L’effetto che mi ha fatto è quello di essere stato a un concerto

C’è la voce principale del protagonista in prima persona e poi tutt’intorno ci sono le voci delle persone che incontra, i dialoghi che si fissano come quando sei nel palazzetto e ascolti il gruppo, ma non riesci a staccarti da tutti quelli che ti circondano perché ci sei così attaccato e perché è parte dell’esperienza del concerto.

La trama è sottile, quasi invisibile e questo è un pregio. Perché il tema è fortissimo: cosa potrebbero desiderare dei ragazzi che potenzialmente possono avere tutto? Si spingono oltre e in questo caso l’oltre sconfina oltre ogni limite.

CITAZIONE: É sabato sera e il sabato sera quando non ci sono feste o concerti e tutti hanno visto tutti i film, di solito ce ne stiamo a casa e invitiamo amici e parliamo al telefono. Arriva qualcuno, fa due chiacchiere, beve qualcosa, poi risale in macchina poi va a casa di qualcun altro. A volte il sabato sera ci sono tre o quattro persone che fanno il giro delle case. Che girano in macchina dalle dieci di sera fin quasi all’alba del giorno dopo.

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